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DA BRUXELLES

COVID-19: COMUNICAZIONI DELLA COMMISSIONE SULLA CIRCOLAZIONE DEI LAVORATORI E SUI VIAGGI VERSO L'UE
31 Marzo 2020 

La prima comunicazione riguarda le linee guida per garantire la libera circolazione dei lavoratori essenziali. La Commissione è consapevole del fatto che gli Stati membri abbiano introdotto controlli alle frontiere interne per limitare la diffusione del coronavirus, ma allo stesso tempo ritiene indispensabile che i lavoratori che esercitano professioni critiche per la lotta alla pandemia di coronavirus siano in grado di raggiungere prontamente la loro destinazione. Bisogna, quindi, garantire a questi ultimi la libera circolazione nel territorio dell’UE.

È di fondamentale importanza, infatti, far sì che i lavoratori suddetti possano raggiungere il loro posto di lavoro. Tale comunicazione interessa diverse categorie di lavoratori. In particolare:

 

  • Lavoratori essenziali: la comunicazione individua una serie di lavoratori che esercitano professioni critiche e per i quali è considerata essenziale la libera circolazione nell’UE. Tra questi ultimi sono elencati: lavoratori che svolgono professioni intermedie nelle scienze della salute, addetti alla sorveglianza dei bambini e assistenti agli anziani, scienziati nelle industrie del settore sanitario, personale addetto all'installazione di dispositivi medici critici, vigili del fuoco e agenti di polizia, lavoratori del settore dei trasporti e lavoratori del settore alimentare. Tale elenco, però, non è da ritenersi esaustivo. La Commissione, inoltre, sollecita gli Stati membri a stabilire specifiche procedure, rapide e semplici, per garantire un passaggio agevole a tali lavoratori, garantendo loro anche uno screening sanitario proporzionato.
  • Lavoratori transfrontalieri: la comunicazione sollecita gli Stati membri affinché consentano a tutti i lavoratori transfrontalieri di continuare ad attraversare le frontiere se il lavoro nel settore interessato è ancora consentito nello Stato membro ospitante, trattando i lavoratori in questione alla pari dei lavoratori nazionali.

 

  • Lavoratori stagionali (in particolare del settore agricolo): la comunicazione invita gli Stati membri a scambiarsi informazioni sulle rispettive diverse esigenze a livello tecnico e a stabilire procedure specifiche per garantire un passaggio agevole dei lavoratori stagionali al fine di rispondere alla carenza di manodopera dovuta alla crisi. Tali lavoratori, inoltre, dovrebbero essere trattati alla pari dei lavoratori che svolgono professioni critiche, quindi dovranno anche essere dotati di un’adeguata protezione sanitaria.

 

La seconda comunicazione, invece,  riguarda le linee guida sull'attuazione della restrizione temporanea ai viaggi non essenziali verso l'UE: queste sono rivolte alle autorità di frontiera ed intendono armonizzare la restrizione temporanea alle frontiere e la concessione dei visti per l’area di libera circolazione in questo periodo di crisi determinata dall’emergenza Covid-19.